Passato, presente e futuro dell’infomobilità in ItaliaGoogle Transit è uno strumento di cui, potenzialmente, si può avvalere tutta la popolazione mondiale per cercare orari e linee dei sistemi di trasporto pubblico del luogo d’interesse. Ma a tutt’oggi non tutti i paesi del mondo e non tutte le città sono allineate su uno stesso standard di offerta dell’infomobilità. In Italia, ad esempio, ci sono ancora resistenze o limiti che riguardano la legge sulla privacy e la forte sindacalizzazione. La prima pone degli interrogativi sul consenso che i lavoratori possono dare o ricevere dall’azienda pubblica e privata sull’utilizzo delle tecnologie interessate, la seconda pone degli ostacoli sull’utilizzo di tali tecnologie che potrebbero diventare strumenti di controllo del lavoratore.

Passato, presente e futuro dell’infomobilità in Italia

Nonostante i limiti presenti in Italia rispetto all’uso dell’infomobilità, già dal 2007 è sorto il primo operatore che fornisce notizie sul traffico di strade e autostrade in tempo reale. Si tratta di Infoblu OCTO Telematics del gruppo Nomos. Entrambe si avvalgono di ogni tipo di media dai satellitari al telefono mobile e fisso, a internet per fornire aggiornamenti ai viaggiatori che usano le informazioni sulla viabilità stradale. L’idea dei trasporti intelligenti e sostenibili è attualmente sostenuta dal Ministero dello Sviluppo economico e dall’Istituto per la Promozione Industriale che per il progetto “industria2015” hanno finanziato ben 25 programmi rivolti alle città d’Italia di forte interesse turistico e alla logistica per il trasporto delle merci in aree urbane ed extra-urbane, coinvolgendo industrie del calibro della Magneti Marelli Sistemi Elettronici S.p.A. Per quanto riguarda il presente molte città italiane, tra cui le metropoli come Roma e Milano, si sono attrezzate per l’infomobilità urbana del trasporto pubblico, molte altre stanno cercando di migliorare quella presente, come Parma a Bologna, forse molto altro deve essere ancora fatto per informare i cittadini delle possibilità già attive.

L’infomobilità avanzata in Italia

Nel 2009 a Torino si è costituito il Comitato Promotore per l’Infomobilità che ha riunito tutte le istituzioni pubbliche e un polo industriale in ottica di sviluppo e promozione del territorio piemontese. L’intento è stato quello di realizzare il primo sistema al mondo di gestione convergente e allo stesso tempo integrata tra i flussi di mobilità e quelli finanziari. Un’avanguardia regionale in Italia.

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