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		<title>L’infomobilità nel mondo</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 10:31:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Informa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Infomobilità]]></category>
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		<description><![CDATA[Il 12 dicembre 2011 si è tenuto a Firenze l’incontro dei sindaci di tutto il mondo per discutere dei Sistemi Intelligenti di Trasporto e per riflettere sui risultati del progetto italiano “Elisa” (Enti locali Innovazione di sistema) dedicato all’infomobilità. L’Uclg World Council, l’assise a livello mondiale tenutosi nella città di Firenze, rappresenta la più grande [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-36" title="L’infomobilità nel mondo" src="http://www.geoguida.it/wp-content/uploads/2011/12/mondo-300x203.jpg" alt="Il mondo infomobile " width="300" height="203" /><strong>Il 12 dicembre 2011 si è tenuto a Firenze l’incontro dei sindaci di tutto il mondo per discutere dei Sistemi Intelligenti di Trasporto e per riflettere sui risultati del progetto italiano “Elisa” (Enti locali Innovazione di sistema) dedicato all’infomobilità. L’Uclg World Council, l’assise a livello mondiale tenutosi nella città di Firenze, rappresenta la più grande organizzazione dei governi locali appartenenti a più della metà della popolazione mondiale.</strong></p>
<h2>L’infomobilità nel mondo sostenuta dall’Uclg World Council</h2>
<p>La United Cities and Local Governments (Uclg) portata a Firenze ha visto la partecipazione di 400 sindaci di città come Istanbul, Lisbona, Kabul, Stoccarda, Parigi, Malmo e tante altre città anche giapponesi. Si può dire che era presente la maggior parte dei paesi di tutti il mondo dall’Afghanistan all’Argentina, dall’Estonia alla Germania, dalla Tanzania alla Russia, dall’Iran al Chad, dalla Guinea alla Nigeria, dalla Svizzera al Regno Unito. Era presente anche il Ministro dell’Ambiente italiano Corrado Clini. Una rappresentanza ampia del mondo che nel dicembre scorso ha deciso le strategie di livello nazionale e internazionale per l’infomobilità sostenibile dei prossimi 6 anni e in particolare è stato rilevato quanto sia importante la costruzione di una governance che nasca dal basso, ovvero dai sindaci e dai cittadini che ognuno di loro rappresenta al fine di fornire servizi tecnologicamente avanzati ma attenti al territorio. La città mobile è l’immagine che può sintetizzare lo scopo di tale assise, tant’è che sono stati aperti workshop sulle politiche sostenibili per la gestione dell’infomobilità, il controllo delle flotte, la gestione del traffico portuale e dei cicli semaforici, l’infomobilità per i viaggiatori in strada, il controllo dell’inquinamento atmosferico nelle città.</p>
<h2>Il mondo infomobile</h2>
<p>L’integrazione delle tecnologie e della connettività disponibile è la vera sfida per tutto il mondo. Infatti non basta più saper osservare e gestire il traffico pubblico, bensì fornire infrastrutture omogenee e in sinergia tra loro per offrire il miglior confort per il trasporto del cittadino, del lavoratore e del turista, dunque non resta che curare l’organizzazione dell’infomobilità. Così spetta alle singole amministrazioni e industrie concorrere insieme al raggiungimento di tale obiettivo per fornire un servizio puntuale e personalizzato a tutti.</p>
<p>Foto: Evgenia Smirnova &#8211; Fotolia</p>
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		<title>L’infomobilità</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Aug 2011 10:48:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Informa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tra le azioni quotidiane rientra a pieno ritmo l’utilizzo dell’infomobilità, ovvero l’uso pubblico o privato delle odierne tecnologie dell’informazione che mantengono aggiornati i cittadini sulla mobilità di persone e merci. Un moderno supporto informativo entrato silenziosamente nella quotidianità di quasi tutti i cittadini rendendo intelligenti i loro spostamenti. Anche la logistica delle merci è supportata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.geoguida.it/wp-content/uploads/2012/01/traffico-300x205.jpg" alt="Infomobilità" title="Traffico cittadino" width="300" height="205" class="alignleft size-medium wp-image-23" /><strong>Tra le azioni quotidiane rientra a pieno ritmo l’utilizzo dell’infomobilità, ovvero l’uso pubblico o privato delle odierne tecnologie dell’informazione che mantengono aggiornati i cittadini sulla mobilità di persone e merci. Un moderno supporto informativo entrato silenziosamente nella quotidianità di quasi tutti i cittadini rendendo intelligenti i loro spostamenti. Anche la logistica delle merci è supportata intelligentemente dall’utilizzo di dispositivi e moderne tecnologie che agevolano e facilitano la loro movimentazione. Ma l’infomobilità non è solo questo.</strong></p>
<h2>I sistemi più diffusi per l’infomobilità</h2>
<p>Se ci si trova ingolfati nel traffico, arriva in soccorso l’infomobilità. Qualsiasi mezzo si stia utilizzando si può prendere il cellulare, che oggi quasi tutti possiedono, e collegandosi a un portale web d’informazione oppure semplicemente utilizzando le funzionalità dei dispositivi palmari, ovvero gli applicativi che si trovano sugli iPhone e iPad come UrbanTraffic e iGRA traffic, si può trovare la giusta via d’uscita dal traffico insopportabile. Molti altri già utilizzano sistemi di larga diffusione come le informazioni via SMS attraverso i quali si ricevono aggiornamenti sul traffico stradale interessato. Altri sistemi sono i navigatori satellitari, inseriti a priori nelle automobili di nuova produzione che permettono la ricerca del percorso preferibile da fare. Ad oggi, i navigatori satellitari sono entrati nelle autovetture di tutti  come avvenne per le autoradio a tutt’oggi incorporate e comprese nella vendita delle macchine. E per chi utilizza i mezzi pubblici come sistema di trasporto primario ci sono svariate possibilità. </p>
<h2>L’infomobilità per il trasporto pubblico</h2>
<p>Nei grandi centri urbani e nelle metropoli ci si sposta con metro, bus, treni, bici e taxi. Pertanto l’infomobilità è diventato un servizio pubblico messo a disposizione dei cittadini al fine di offrire tempi dignitosi per la propria vita lavorativa e non. E’ possibile usufruire dei pannelli a messaggio variabile che indicano il traffico stradale oppure gli orari e i ritardi degli autobus di linea e le previsioni sui loro orari di arrivo, oppure ci si può collegare ai siti internet delle linee ferroviarie e degli autobus come anche del bike sharing per avere informazioni su manifestazioni in corso, su incidenti, sugli orari delle Zone a Traffico Limitato, sui parcheggi disponibili, sulle telecamere.</p>
<p>Foto: Kara &#8211; Fotolia</p>
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		<title>L’infomobilità in Italia</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Aug 2011 10:45:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Informa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Infomobilità]]></category>
		<category><![CDATA[Autostrade italiane]]></category>
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		<description><![CDATA[Google Transit è uno strumento di cui, potenzialmente, si può avvalere tutta la popolazione mondiale per cercare orari e linee dei sistemi di trasporto pubblico del luogo d’interesse. Ma a tutt’oggi non tutti i paesi del mondo e non tutte le città sono allineate su uno stesso standard di offerta dell’infomobilità. In Italia, ad esempio, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.geoguida.it/wp-content/uploads/2011/08/infomobil-300x200.jpg" alt="Passato, presente e futuro dell’infomobilità in Italia" title="L’infomobilità in Italia" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-40" /><strong>Google Transit è uno strumento di cui, potenzialmente, si può avvalere tutta la popolazione mondiale per cercare orari e linee dei sistemi di trasporto pubblico del luogo d’interesse. Ma a tutt’oggi non tutti i paesi del mondo e non tutte le città sono allineate su uno stesso standard di offerta dell’infomobilità. In Italia, ad esempio, ci sono ancora resistenze o limiti che riguardano la legge sulla privacy e la forte sindacalizzazione. La prima pone degli interrogativi sul consenso che i lavoratori possono dare o ricevere dall’azienda pubblica e privata sull’utilizzo delle tecnologie interessate, la seconda pone degli ostacoli sull’utilizzo di tali tecnologie che potrebbero diventare strumenti di controllo del lavoratore.</strong></p>
<h2>Passato, presente e futuro dell’infomobilità in Italia</h2>
<p>Nonostante i limiti presenti in Italia rispetto all’uso dell’infomobilità, già dal 2007 è sorto il primo operatore che fornisce notizie sul traffico di strade e autostrade in tempo reale. Si tratta di Infoblu OCTO Telematics del gruppo Nomos. Entrambe si avvalgono di ogni tipo di media dai satellitari al telefono mobile e fisso, a internet per fornire aggiornamenti ai viaggiatori che usano le informazioni sulla viabilità stradale. L’idea dei trasporti intelligenti e sostenibili è attualmente sostenuta dal Ministero dello Sviluppo economico e dall’Istituto per la Promozione Industriale che per il progetto “industria2015” hanno finanziato ben 25 programmi rivolti alle città d’Italia di forte interesse turistico e alla logistica per il trasporto delle merci in aree urbane ed extra-urbane, coinvolgendo industrie del calibro della Magneti Marelli Sistemi Elettronici S.p.A. Per quanto riguarda il presente molte città italiane, tra cui le metropoli come Roma e Milano, si sono attrezzate per l’infomobilità urbana del trasporto pubblico, molte altre stanno cercando di migliorare quella presente, come Parma a Bologna, forse molto altro deve essere ancora fatto per informare i cittadini delle possibilità già attive.</p>
<h2>L’infomobilità avanzata in Italia</h2>
<p>Nel 2009 a Torino si è costituito il Comitato Promotore per l’Infomobilità che ha riunito tutte le istituzioni pubbliche e un polo industriale in ottica di sviluppo e promozione del territorio piemontese. L’intento è stato quello di realizzare il primo sistema al mondo di gestione convergente e allo stesso tempo integrata tra i flussi di mobilità e quelli finanziari. Un’avanguardia regionale in Italia.</p>
<p>Foto: gradt &#8211; Fotolia</p>
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		<title>La mobilità sostenibile</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jul 2011 10:40:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Informa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La sostenibilità ambientale può essere realizzata anche attraverso l’infomobilità. Garantendo il diritto alla mobilità dei cittadini, soprattutto quella urbana, si può contemporaneamente garantire il rispetto e la cura dell’ambiente. Lo sviluppo dell’infomobilità presuppone così non solo un servizio ai cittadini ma anche un minor impatto ambientale in termini di inquinamento atmosferico e acustico, minori emissioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.geoguida.it/wp-content/uploads/2012/01/Cartine-300x200.jpg" alt="Navigatori" title="GPS" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-17" /><strong>La sostenibilità ambientale può essere realizzata anche attraverso l’infomobilità. Garantendo il diritto alla mobilità dei cittadini, soprattutto quella urbana, si può contemporaneamente garantire il rispetto e la cura dell’ambiente. Lo sviluppo dell’infomobilità presuppone così non solo un servizio ai cittadini ma anche un minor impatto ambientale in termini di inquinamento atmosferico e acustico, minori emissioni di gas serra, minore produzione dei rifiuti connessi ai mezzi utilizzati, utilizzo di energie rinnovabili allo scopo e minor traffico.</strong></p>
<h2>La mobilità sostenibile per i cittadini, le aziende e l’ambiente</h2>
<p>L‘utilizzo delle moderne tecnologie, soprattutto di radio-telefonia mobile riducono di gran lunga il traffico veicolare poiché si riducono i km percorsi e di conseguenza i carburanti e le emissioni inquinanti. Ciò grazie all’infomobilità che dalla cartellonistica stradale all’utilizzo di navigatori satellitari e di cellulari, ottimizza i percorsi sia per la logistica aziendale, dunque per il trasporto merci in ambito urbano ed extra-urbano, sia per i trasporti turistici e cittadini. Utilizzata a tale scopo, l’infomobilità diventa anche un mezzo per ridurre le spese energetiche e per diffondere stili di consumo sostenibile e consapevole. Laddove tali mezzi sono utilizzati in maniera integrata si riesce ad ottenere un basso impatto ambientale realizzando così un’ottima mobilità sostenibile. Non è un caso, infatti, che l’infomobilità si preoccupa di fornire informazioni anche sul bike sharing o car sharing o car pooling.</p>
<h2>I limiti per l’infomobilità sostenibile</h2>
<p>La mobilità sostenibile ha lo scopo d’intervenire su pratiche quotidiane che riguardano il cittadino e le aziende che possono così assumere comportamenti sostenibili. La promozione dell’infomobilità sostenibile dipende molto dalla volontà politica delle amministrazioni comunali. Queste dovrebbero implementare la mobilità sostenibile allo scopo di migliorare e aumentare gli spostamenti pubblici utilizzando più superficie stradale e ottimizzando la lunghezza dei percorsi, di conseguenza si ridurrebbe la mobilità privata. Con tale ottimizzazione è possibile ridurre anche il costo del trasporto pubblico che viene promosso anche dalle istituzioni nazionali con destinazione di fondi pubblici per il car sharing, per il rilancio del metano e per gli interventi di risanamento dell’ambiente urbano. Il metodo dovrebbe prevedere l’integrazione delle reti di accesso e l’intermodalità tra trasporto merci e persone.</p>
<p>Foto: fineartfotography &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Tecnologie per l’infomobilità</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Jul 2011 10:35:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Informa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’infomobilità si basa sull’uso delle moderne tecnologie. Questo è il caso delle tecnologie al servizio dell’uomo e dell’ambiente. Se le prime si basavano sulla cartellonistica stradale le attuali sono in uso ma allo stesso tempo in continua evoluzione. Se tecnologie sono indicate da sigle spesso incomprensibili, presto si scopre che sono già diffusamente utilizzate, anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.geoguida.it/wp-content/uploads/2011/07/tecnologie-300x200.jpg" alt="Strumenti tecnologici al servizio dell’infomobilità" title="Tecnologie per l’infomobilità" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-38" /><strong>L’infomobilità si basa sull’uso delle moderne tecnologie. Questo è il caso delle tecnologie al servizio dell’uomo e dell’ambiente. Se le prime si basavano sulla cartellonistica stradale le attuali sono in uso ma allo stesso tempo in continua evoluzione. Se tecnologie sono indicate da sigle spesso incomprensibili, presto si scopre che sono già diffusamente utilizzate, anche senza saperlo. GSM, GPRS, UMTS sono già abbondantemente utilizzate poiché tutti possono accedervi.</strong></p>
<h2>Strumenti tecnologici al servizio dell’infomobilità</h2>
<p>Se oggi si discute se i minori devono possedere o meno un cellulare, vuol dire che già tutta la popolazione maggiorenne fa uso di telefonia mobile. Proprio per questo l’infomobilità si è diffusa primariamente sui cellulari (GSM – Global System for Mobile Communications): a costi ridotti è possibile ricevere SMS per aggiornamenti sul traffico. GPRS, General Packet Radio Service, cellulari di seconda e terza generazione che possono scaricare più dati e dunque collegarsi a internet più agevolmente. UMTS, Universal Mobile Telecommunications System, la terza generazione dei cellulari che avendo la possibilità di trasferire moltissimi dati è possibile utilizzarlo come il più conosciuto Tom Tom. Ci sono altri sistemi, simili al Wi-Fi, basati sulle onde radio e sulle frequenze radio, meglio detti segnali radio e RFID che permettono di interrogare altri dispositivi e ricevere informazioni, in tal caso sull’infomobilità. Accanto a questi, vi sono altri che avvicinano sempre più le persone alle informazione che desiderano. In tal senso l’infomobilità si fa molto vicina, a portata di un palmo dall’utente.</p>
<h2>Recenti tecnologie per l’infomobilità</h2>
<p>Il Bluetooth, il Wi-Fi e l’USB sono ulteriori mezzi tecnologici che rendono l’infomobilità più accessibile. Infatti lo scopo dell’uso di tali strumenti è l’allargamento dell’accessibilità al sistema informativo di trasporto pubblico e privato. Il GPS, invece (Global Positioning System) permette di essere sempre connessi alle informazioni desiderate, poiché si basa sulla trasmissione dati provenienti da basi satellitari, dunque con copertura continua e soprattutto globale. L’Unione Europea si sta attrezzando per migliorare tale copertura con il satellite di riferimento “Galileo”. Il TMC, il Traffic Message Channel è utilizzato a livello globale per l’informazione sul traffico in quanto si connette a qualsiasi dispositivo, prova ne sono le radio in continua connessione con gli aggiornamenti sul traffico.</p>
<p>Foto: pizuttipics</p>
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		<title>L’infomobilità sui social network</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Jun 2011 10:27:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Informa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I social network sono utilizzati dalle amministrazioni pubbliche sia prima che dopo la realizzazione di servizi per l’infomobilità. Alcuni comuni italiani, come Bologna, prima di implementare nuove tecnologie da mettere al servizio del cittadino per informazioni sui mezzi pubblici di trasporto e sul traffico, hanno effettuato sondaggi e ricerche sui social network per capire come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-6" title="Facebook" src="http://www.geoguida.it/wp-content/uploads/2012/01/facebook-300x208.jpg" alt="Social network" width="300" height="208" /><strong>I social network sono utilizzati dalle amministrazioni pubbliche sia prima che dopo la realizzazione di servizi per l’infomobilità. Alcuni comuni italiani, come Bologna, prima di implementare nuove tecnologie da mettere al servizio del cittadino per informazioni sui mezzi pubblici di trasporto e sul traffico, hanno effettuato sondaggi e ricerche sui social network per capire come e quale tecnologia sull’infomobilità sia più utile ai cittadini.</strong></p>
<h2>I social network a disposizione dei cittadini</h2>
<p>I social network sono diffusamente usati da quei cittadini che prima di mettersi in cammino vogliono sapere il miglior percorso e il miglior mezzo da utilizzare per ottimizzare i propri tempi. Allo scopo sono molto utilizzati facebook e twitter: i vari municipi sensibili all’offerta di tali servizi per i propri cittadini hanno aperto delle pagine direttamente dedicate all’infomobilità, come il Trentino che sulla stessa pagina sull’infomobilità offre informazioni anche sulle previsioni metereologiche. Ma alcuni comuni hanno utilizzato i social network per apprendere direttamente dal cittadino indicazioni e suggerimenti che avrebbero portato all’implementazione di servizi tecnologicamente avanzati sulla mobilità. L’utilizzo dei social network come mezzo di discussione pubblica è così diventato una nuova modalità di interazione con le amministrazioni pubbliche.</p>
<h2>I social network e l’infomobilità</h2>
<p>Anche se le persone che partecipano attivamente sui social network per progettualità di pubblica utilità non sono rappresentative di tutta la popolazione, si tiene conto del fatto che servizi come l’infomobilità sono tendenzialmente utilizzati da chi già usufruisce in maniera intelligente dei social media. Altresì, tali mezzi si sostituiscono ai vecchi sondaggi cartacei e telefonici per nulla interattivi e soprattutto privi della partecipazione proattiva a tali discussioni. Su facebook, ad esempio, diventando amici della pagina sull’infomobilità della propria città si possono ricevere informazioni sul traffico e i lavori in corso e si può interagire sulle proposte in atto sul miglioramento dell’infomobilità, tutto in tempo reale. L’utilizzo della infomobilità attraverso i social media ha lo scopo anche di promuovere la percezione di responsabilità condivisa per quanto riguarda soprattutto la sicurezza stradale. Quanto più si partecipa attivamente alla realizzazione e all’uso della infomobilità tanto più sarà il senso di responsabilità che si avvertirà sugli eventi che la riguardano.</p>
<p>Foto: Thomas Pajot &#8211; Fotolia</p>
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